Buona Alimentazione

UNA DIETA SANA PUO' ESSERE RISPETTATA CON LA SCELTA ALIMENTARE CONSAPEVOLE DEI PRODOTTI AUTOCTONI

Ogni piano della Piramide può essere rappresentato da alimenti che caratterizzano la cultura e il patrimonio gastronomico pugliese. Alla base suggeriamo il Pane di Altamura che è uno dei fiori all’occhiello della nostra terra, ottenuto dal rimacinato di semola di grano duro o il pane di Ascoli Satriano o di Laterza o ancora, il pane di Monte S. Angelo, pro- dotto con farina di grano tenero. Come non citare inoltre, le friselle d’orzo o di grano leccesi o la “Puccia”.

La Puglia è una grande produttrice di tanti formati di pasta che spo- sano perfettamente i prodotti dell’orto, sapienza antica che sapeva abbinare sapori a sapori, per esempio le notissime orecchiette con le cime di rapa.

Il Carciofo brindisino e della provincia di Foggia, i Barattieri del barese e del brindisino, la Cipolla di Acquaviva delle Fonti, i Pomodori da serbo, i Peperoni, le Carote, le Fave fresche, i Lampascioni e la Cicoriella selvatica sono solo alcuni tra gli innumerevoli prodotti dei campi.

Ancora, tra gli alimenti da consumare quotidianamente c’è la frutta che deve essere variata seguendo il ritmo delle stagioni; gustando l’Arancia Bionda del Gargano o quella del Golfo di Taranto o sempre di quest’area la Clementina (prodotto IGP - Indicazione Geografica Protetta), la profumata Mela Limoncella dei Monti Dauni, l’Albicocca di Galatone o la esportatissima Ciliegia pugliese.

 PRODOTTI SLOW FOOD E DOP

La Puglia è la più importante regione oleica del mondo, avendo ben 5 prodotti DOP e quindi risulta quasi superfluo raccomandare l’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva come condimento. Con il latte vaccino di bufala e di pecora, vengono prodotti alcuni tra i formaggi più buoni d’Italia. Ottime le ricotte, quella salata o Marzotica, la Giuncata, le mozzarelle. Più volte a settimana può essere consumato il pesce di cui la nostra regione è ricca.

Il pescato è abbondante, Alici, Polpo,Anguille, Spigole e Orate e viene distribuito anche in città del Nord Italia. La frutta di mare poi, ricca di proteine, è un vanto regionale. In questo piano della Piramide ci sono le carni avicole, le uova utilizzate in tanti piatti della tradizione, le olive da tavola come le Olive “cazzate” (schiacciate) o le Olive in salamoia o quelle verdi, questi alimenti però devo- no essere consumati con una frequenza ridotta. La Puglia è conosciuta anche per alcuni legumi secchi (fave, cicerchie, lenticchie e fagioli), che per la loro quota di proteine dovrebbero essere assunti dalle due, tre volte a settimana. Ci sono poi le patate come quelle di Zapponeta o la patata Novella Sieglinde di Galatina; anche le patate rientrano tra i cibi da assumere meno frequentemente.

Una menzione a parte meritano i tanti dolci della tradizione pugliese, ricchi di calorie ma altrettanto ricchi di materia prima pugliesissima come le Noci, le Mandorle di Toritto, i profumati Limoni del Gargano e con questi prodotti si realiz- zano dolci come le Intorchiate, i Calzoncelli, le Paste di mandorla, le Cartellate, i Taralli dolci, i Fruttoni, le Ostie ripiene. Da assumere una sola volta la settimana. Infine, ultimo piano della Piramide: le Carni rosse (Salsicce alla Salentina a punta di coltello, dell’Appennino Dauno, Zampina, Cervellata,Turcinelli, Prosciutto di Faeto, Tocchetto, Capocollo di Martina Franca).

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